La calibrazione dei monitor Eizo Cg con ColorNavigator

Monitor EIZO CG
Nell'ampia gamma prodotti di Eizo meritano particolare attenzione i monitor della famiglia CG - Color Graphics - ovvero quelli che dispongono di calibrazione interna (hardware).
Senza voler entrare nel dettaglio delle differenze tecniche fra monitor standard ed a calibrazione hardware, che saranno oggetto di un prossimo approfondimento, diciamo semplicemente che questi ultimi dispongono di un'elettronica interna dedicata in cui viene scritta la calibrazione. Per calibrare i monitor Eizo CG viene utilizzato il software Color Navigator, fornito con i monitor e liberamente scaricabile dal sito www. eizo.it. Tale software è molto semplice da utilizzare, ma non è localizzato in lingua italiana. Scopo del presente articolo, perciò, è illustrarne l'operatività dissipando dubbi e timori legati all'interfaccia in Inglese.

I calibratori supportati da ColorNavigator. Da sinistra: Datacolor Spyder3 e Spyder2, XRite EyeOne Display, Colormunki e EyeOne PRO
Sfatando una diffusa credenza, ricordiamo che anche per la calibrazione dei monitor Eizo CG è necessario utilizzare un calibratore. Qualunque sia lo strumento che useremo, non verrà impiegato con l'applicativo in dotazione bensì con ColorNavigator di Eizo, l'unico software in grado di dialogare correttamente con l'elettronica del nostro Eizo CG.
Poichè Eizo non produce calibratori , in modo molto politically correct ha deciso di implementare nel suo software il supporto per tutti - o quasi - quelli presenti sul mercato e... nella gamma Aproma.

I collegamenti prevedono anche il cavo USB
Affinchè ColorNavigator possa dialogare correttamente con il nostro monitor, è importante ricordare che quest'ultimo deve essere collegato al computer non solo con il cavo video, ma anche con il cavo USB.
Solo la connessione USB, infatti permetterà una calibrazione rapidissima e senza l'intervento manuale per la regolazione dei parametri. L'unica procedura necessaria sarà quella di definire i valori desiderati di luminosità, gamma e punto di bianco.
L'icona di ColorNavigator
Sebbene le videate del nostro tutorial siano state realizzate con un computer Apple, ColorNavigator è assolutamente "doppia piattaforma" e presenta la medesima operatività anche in ambiente PC. Con entrambi i sistemi operativi, l'icona è una farfalla in bianco e nero stilizzata. Dopo l'installazione viene automaticamente pubblicata sul desktop dei computer Windows e nel dock degli Apple.
A volte, con i computer della mela, ciò non avviene in automatico e si rende necessario andare a recuperare il software nella cartella Applicazioni>Utility, trascinandola sulla barra delle applicazioni per crearne il link.

La scelta del calibratore
Installato ed avviato per la prima volta, ColorNavigator chiede quale strumento si desidera utilizzare per la calibrazione. La scelta, come già accennato, comprende praticamente tutti i calibratori di qualità presenti sul mercato.
Qualora lo si desiderasse, ColorNavigator può ricordare la nostra selezione e memorizzarla per le calibrazioni successive. Scegliamo di procedere con uno Spyder3ELITE di Datacolor.
ColorNavigator riconosce il monitor ed il calibratore collegati, identificandoli con il loro numero seriale, e propone due preset standard: quello "fotografico" (80cd/mq, 6500K, Gamma 2.2) e quello "stampa" (80cd/mq, 5000K, Gamma 1.8). Nessuno ci vieta di utilizzare uno dei due preset proposti, ma proviamo a simulare la creazione di un nuovo preset... Sarà sufficiente premere il pulsante "Create new target" per cominciare a definire un nuovo set di valori.
Con i monitor Eizo ad ampio spazio colore (CG301W, CG242W, CG222W), optando per la creazione di un nuovo set di parametri di calibrazione la prima domanda che ci viene posta da ColorNavigator è quella relativa al gamut colore da utilizzare o simulare. Con questi monitor, infatti, è possibile caricare e simulare il profilo di un altro monitor, solitamente meno performante. Con l'eccezione di questa particolare esigenza, il parametro da selezionare è "monitor native". Così facendo ColorNavigator sfrutterà al meglio le caratteristiche del nostro monitor per garantire la visualizzazione dello spazio colore più ampio possibile.
Al passo successivo ci verrà chiesto di determinare i valori target di luminosità - espressa in cd/mq (candele per metro quadrato) - e di temperatura colore del punto di bianco - espressa in K (Kelvin).
La scala della luminosità è proposta di default in versione "limitata". Qualora fosse necessario impostare un valore più alto o più basso di quelli proposti, è possibile spuntare la casella "Extend target brightness range".
Per garantire una perfetta corrispondenza tra immagine a monitor ed in stampa, un'apposita funzione consente la misurazione del bianco della carta utilizzata. Tuttavia tale opzione è certificata con una ristretta gamma di stampanti Epson e con un'unica carta, limitazioni che rendono di fatto poco sfruttabile tale funzione.
Per una ancor maggiore possibilità di messa a punto in situazioni critiche, è possibile definire anche il valore target del punto di nero.
A meno che ciò non sia espressamente necessario, si consiglia di lasciar calcolare in automatico a ColorNavigator il nero più profondo che il monitor in uso è in grado di fornire.
Al passo successivo definiamo il valore di gamma, che può essere inserito in modo uguale per i tre canali RGB o, spuntando l'apposita casella, in modo specifico canale per canale. Per la normale operatività impostiamo il valore target a 2.2 per tutti i canali. Si noti anche la scelta nella priorità di calibrazione sulla scala dei grigi. Per un uso fotografico si raccomanda di spuntare la priorità al bilanciamento del grigio (Gray balance).
Un volta definiti tutti i parametri, ColorNavigator propone in automatico il nome da assegnare al preset di calibrazione ed al conseguente profilo che verrà creato. Sebbene sia possibile ridefinire a piacere tale nome, quello proposto in automatico è autoesplicativo: modello monitor + numero di serie del monitor + valore di luminosità + valore del punto di bianco + valore di gamma.
Salvato il set di impostazioni, ColorNavigator chiederà se vogliamo passare alla fase di calibrazione e creazione profilo. Scegliamo di utilizzare subito le nostre impostazioni con una calibrazione ex novo...
ColorNavigator visualizza il profilo dello strumento di calibrazione selezionato, rendendo virtualmente impossibile un posizionamento non corretto. Come per qualsiasi calibrazione monitor, si consiglia di inclinare il pannello verso l'alto per favorire un buon contatto calibratore/monitor e di attenuare le luci eventualmente rivolte sul monitor, che potrebbero creare interferenze con le letture.

Lo stato di avanzamento della calibrazione
A questo punto, in un angolo del monitor, verrà visualizzato l'indicatore di avanzamento del processo di calibrazione. A differenza di quanto accade con la calibrazione di un monitor standard, da qui in avanti non è richiesto l'intervento dell'operatore. Attraverso il cavo USB, ColorNavigator effettuerà in circa 5 minuti tutte le regolazioni necessarie.
Giunti al termine di regolazioni e letture, ColorNavigator mostrerà un riepilogo dell'avvenuta calibrazione. Sarà sufficiente confermare con il pulsante "save" ed uscire dal programma per poter cominciare a lavorare con il nostro monitor perfettamente calibrato. Ritorneremo prossimamente ad occuaprci di ColorNavigator per esplorarne alcune funzioni avanzate.










settembre 10th, 2009 - 11:50
Ebbene sì!
Erano in molti, durante le lezioni di calibrazione dei CG, a prendere appunti…
Speriamo di essere stati utili
massimo
settembre 10th, 2009 - 11:46
Ora ho anche gli appunti della Lezione personale di ieri!!!
Un saluto.
Ing. Simone Lomuoio.