APROMA
8ott/090

Velocita’ del lampo

Ma quanto è veloce un flash?

La domanda sembra banale ma in realtà non lo è affatto! Molti credono che il flash sia "un fulmine luminoso" in grado di illuminare in 1/125s  il soggetto. Altri sono convinti che sia una fonte di luce istantanea in grado di "congelare" qualsiasi movimento.

Con questo post vogliamo quindi fare un po' di chiarezza su questa strana fonte di luce.

Normalmente individuiamo un flash o un lampo come una forte quantità di luce erogata in una piccola frazione di secondo. Per sfruttarla sincronizziamo l'emissione del lampo tipicamente con un tempo di otturazione sulla fotocamera su 1/125s. In realtà il lampo non dura 1/125s ma ha una curva caratteristica tutt'altro che banale e la cui forma determina effettivamente la rapidità e l'energia luminosa che viene erogata durante la nostra foto.

Curva di energia di un lampo

Curva di energia di un lampo

L'illustrazione inserita qui sopra riporta la curva di energia (misurata con un oscilloscopio) che viene erogata da un tubo flash al momento del suo innesco.  Guardandola con attenzione anche i meno tecnici possono intuire che il lampo si innesca quasi istantaneamente ma, raggiunto l'apice, la sua energia si scarica abbastanza gradualmente.

Leggendo le indicazioni sull'oscilloscopio vediamo che la curva torna a zero dopo 9 quadretti. Poiché ogni quadretto (in questo caso) misura 100 microsecondi possiamo dedurre che il nostro lampo si è "spento" completamente dopo 900 microsecondi che, espresso in termini più fotografici, equivale a dire che è durato poco meno di un millesimo di secondo.

Pensando ora alla nostra foto anche se abbiamo aperto l'otturatore per 1/125 di secondo in realtà abbiamo esposto luce per meno di un millesimo di secondo. Se quindi la luce del flash fosse nettamente predominante rispetto alla luce circostante è come se lavorassimo in pieno sole ma ad 1/1000s.

In realtà il nostro lampo è durato ancora meno: Guardiamo ancora la curva e vediamo che il suo picco si trova a 4 quadretti di altezza. Questo vuol dire che la massima intensità luminosa si trova lì!

Per uniformità di misura molti produttori di flash (tra cui ) decidono di definire come velocità del lampo l'intervallo di tempo in cui la curva si trova al di sopra del 50% della sua energia. Si tratta tutto sommato di una considerazione ragionevole in quanto è in questa frazione di tempo che viene erogata la maggiora parte della luce. Questa convenzione si indica nelle tabelle con (t=0,5)

Nel caso di questa foto è l'intervallo di tempo delimitato dalle due linee verticali. In questo caso l'intervallo misura 316 microsecondi ovvero il nostro lampo ha avuto una durata di 1/3160 di secondo!
L'esempio in questione è riferito ad una RQ A collegata alla presa A del nuovo generatore a batterie Quadra.

Per completezza del test abbiamo collegato la stessa torcia alla presa B, denominata (non a caso) High Speed ovvero "ad alta velocità". Ecco che cosa accade in questo caso:

Torcia RQ A collegata alla presa B "high speed" del Ranger Quadra

Torcia RQ A collegata alla presa B "high speed" del Ranger Quadra

Come possiamo vedere l'energia del lampo si esaurisce molto più rapidamente: il lampo in questo caso dura 1/6000 s. Siamo quindi in grado di "congelare" il movimento di soggetti molto rapidi quali possono capitare nella foto sportiva (snowboard, sci, skate, MTB ecc..) o di effetto (esplosioni, spruzzi, proiettili).

Per completezza di informazione dobbiamo però dire che più sale la potenza del flash (e quindi la quantità di luce emessa) più questo sarà "lento". Se quindi abbiamo bisogno di un lampo molto rapido ma al contempo potente dovremo ricorrere all'utilizzo di più sorgenti luminose ma di potenza più contenuta.

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Pubblicato il Roberto Marini

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