Velocita’ del lampo
Ma quanto è veloce un flash?
La domanda sembra banale ma in realtà non lo è affatto! Molti credono che il flash sia "un fulmine luminoso" in grado di illuminare in 1/125s il soggetto. Altri sono convinti che sia una fonte di luce istantanea in grado di "congelare" qualsiasi movimento.
Con questo post vogliamo quindi fare un po' di chiarezza su questa strana fonte di luce.
Bilanciamento del Bianco
Articolo a cura di: Gerardo Bonomo
Tra le innovazioni più interessanti del sensore rispetto alla pellicola c'è indubbiamente il bilanciamento del bianco.

Expodisc su Nikon
Il bilanciamento del bianco è una "recente" novità in fotografia mentre era già usato perfino nelle prime videocamere che già allora avevano in comunque con le fotocamere digitali odierne il sensore di ripresa.
Utilizzando la pellicola si hanno sostanzialmente due tipologie di pellicole, la daylight, tarata per lavorare in luce solare/naturale, quindi intorno ai 5.600°K e la Tungsten, tarata per lavorare con determinate lampade al Tungsteno a 3.200°K. Qualsiasi situazioni con temperature di colore intermedie o utilizzo di pellicole daylight in luce artificiale e viceversa viene risolta utilizzando i filtri ottici di conversione o di compensazione.
In digitale le cose sono decisamente migliorate: la fotocamera valuta la temperatura di colore della luce ambiente e, in base al tipo di settaggio, amplifica dei tre canali RGB quello "povero". Lavorando per esempio in un ambiente illuminato da lampadine a incandescenza, si otterrò uno spettro luminoso povero proprio nella radiazione blu che viene amplificata on camera per riportare la temperatura di colore a livelli corretti.
Generatore o monotorcia?
Una delle domande più ricorrenti da parte di chi si avvicina al flash da studio è: "qual'è la differenza tra generatore con torcia e monotorcia? Quali sono i criteri per cui è meglio utlizzare uno piuttosto che l'altro?"

Monotorcia
Chiariamo innanzitutto un concetto fondamentale che spesso trae in inganno i profani: sia i generatori che i monotorcia sono alimentati dalla rete elettrica e devono avere una presa di corrente per funzionare (a meno che non sia esplicitato che si tratti un modello a batterie ricaribili, ad esempio il Ranger o il Quadra di Elinchrom).
Il monotorcia è, come dice il termine, un'unità monoblocco che include la logica di controllo, i condensatori di potenza ed il tubo flash. L'oggetto è a volte chiamato anche "torcia autonoma" proprio perché una volta alimentato è ... tutto li, contenuto in unico involucro.

